Hai mai sentito parlare di Federico De Majo? I suoi prodotti probabilmente sì
Il nome Federico De Majo potrebbe non dirti subito qualcosa.
I suoi prodotti, probabilmente, sì.
Bicchieri attraversati da piccole sfere colorate. Vetro lavorato a mano. Calici progettati per valorizzare specifiche bevande. Oggetti capaci di portare colore sulla tavola senza chiedere aiuto a tovaglie decorate o centrotavola monumentali.
Dietro molte di queste idee c’è Federico De Majo, designer veneziano, fondatore e guida creativa di Zafferano.
Ed è proprio questo uno degli aspetti più interessanti del design: possiamo riconoscere un oggetto, desiderarlo e utilizzarlo ogni giorno senza esserci mai chiesti chi lo abbia pensato.
Questa volta partiamo dalla firma.
Magari il nome non era ancora nella tua rubrica del design. Ma tra bicchieri colorati, sfere di vetro e lampade portatili, è molto probabile che tu abbia già incontrato almeno una sua idea.
Chi è Federico De Majo in breve?
Federico De Majo è un designer e imprenditore veneziano, fondatore di Zafferano. Il suo percorso nasce nella vetreria di famiglia a Murano e attraversa il vetro artistico, l’illuminazione, i calici da degustazione e gli oggetti dedicati alla tavola.
Il suo design unisce tradizione artigianale, funzione, colore e forme contemporanee. Tra i progetti più riconoscibili troviamo collezioni di bicchieri come Perle e Bilia, oltre a numerosi calici e prodotti per l’illuminazione.
Chi è Federico De Majo?
Per capire il design di Federico De Majo bisogna partire da Venezia e, più precisamente, da Murano.
De Majo nasce nella città lagunare e si avvicina al vetro fin da giovane, seguendo l’attività della vetreria di famiglia e lavorando a contatto con i maestri vetrai.
Questa esperienza diretta dà avvio a un percorso professionale che attraversa prima il mondo dell’illuminazione, poi quello della degustazione e dell’arredo della tavola, fino alla fondazione di Zafferano nel 2001.
Il vetro, quindi, non arriva dopo.
È il punto di partenza.
Ed è ancora oggi una delle chiavi più utili per leggere le sue collezioni: conoscenza del materiale, attenzione alla lavorazione, uso della luce e capacità di trasformare un dettaglio cromatico in un elemento distintivo.
Federico De Majo e Zafferano: dal vetro alla tavola
Federico De Majo è il fondatore, designer e CEO di Zafferano, marchio nato inizialmente attorno alla progettazione di calici da degustazione e sviluppatosi successivamente nel mondo della tavola e dell’illuminazione.
Nel suo lavoro forma, colore e funzione convivono continuamente.
Questo non significa creare un oggetto bello e decidere soltanto dopo a cosa possa servire. Nel lavoro di De Majo c’è una forte attenzione all’utilizzo concreto del bicchiere e alla relazione tra forma, bevanda ed esperienza di degustazione.
Nel corso degli anni ha progettato bicchieri dedicati, tra gli altri, a Bolgheri, Soave, Franciacorta e Novello. Ha inoltre lavorato su calici tecnici nei quali geometria, apertura e proporzioni contribuiscono alla percezione di profumi e aromi.
Accanto alla funzione resta però sempre riconoscibile un altro elemento: il colore.
Nelle collezioni Zafferano il colore non viene utilizzato soltanto come decorazione. Diventa parte dell’identità dell’oggetto e un modo per portare personalità nei momenti di convivialità.
Nella collezione Zafferano puoi osservare come questa filosofia attraversi bicchieri, calici, bottiglie, accessori per la tavola e prodotti per l’illuminazione.
Forma, funzione e colore: tre ingredienti semplici, almeno finché non provi a combinarli senza trasformare il tavolo in un carnevale permanente. È lì che entra in gioco il designer.
Come riconoscere il design di Federico De Majo?
Non tutte le collezioni firmate da Federico De Majo sono uguali. Alcuni elementi, però, ritornano con una certa coerenza:
- il vetro, utilizzato come materia funzionale ed espressiva;
- il colore, spesso concentrato in dettagli immediatamente riconoscibili;
- la lavorazione artigianale, legata alla cultura veneziana del vetro;
- la funzione, che rimane leggibile anche negli oggetti più decorativi;
- la convivialità, perché molti prodotti sono pensati per accompagnare gesti quotidiani;
- il dettaglio distintivo, capace di dare identità a una forma semplice.
| Elemento | Come appare nei prodotti | Effetto sulla tavola |
|---|---|---|
| Vetro | Trasparente, colorato, soffiato o lavorato a mano | Leggerezza e relazione con la luce |
| Colore | Sfere, perle, punti e dettagli cromatici | Personalità senza decorazioni aggiuntive |
| Funzione | Forme progettate per tavola e degustazione | Utilizzo quotidiano immediato |
| Artigianalità | Lavorazioni manuali e cultura del vetro veneziano | Piccole variazioni e identità del prodotto |
Perle: quando il colore diventa materia
Guardando un bicchiere della collezione Zafferano Perle, è difficile non soffermarsi sulla lavorazione.
La linea utilizza vetro colorato lavorato a mano secondo una tecnica tradizionale. Il vetro trasparente colorato in massa viene combinato con elementi in pasta vitrea opaca, creando una superficie scandita da piccole presenze cromatiche.
Il risultato cambia insieme alla luce: il bicchiere rimane funzionale, ma diventa anche uno degli elementi visivamente più forti della mise en place.
Perle porta il colore direttamente nella materia: trasparenze, applicazioni opache e luce fanno già gran parte del lavoro. Il centrotavola può finalmente prendersi una serata libera.
Il bicchiere Zafferano Perle spiega il progetto meglio di molte parole. È realizzato a mano in vetro colorato e utilizza i caratteristici elementi opachi per dare ritmo e identità alla superficie.
Rimane un bicchiere.
Ma basta metterlo a tavola perché smetta di essere soltanto un contenitore.
Perché i bicchieri Perle sono riconoscibili?
I bicchieri Perle si riconoscono per la combinazione tra vetro trasparente colorato e piccole applicazioni opache. Il contrasto tra trasparenza, colore e materia crea una lavorazione visibile anche quando il bicchiere non è in uso.
Questo li rende particolarmente adatti a chi vuole costruire una tavola colorata partendo dai bicchieri, mantenendo più semplici piatti, tessili e decorazioni.
Bilia: una sfera, un’identità
Poi c’è Zafferano Bilia.
Qui il gesto progettuale diventa ancora più essenziale: una sfera di vetro colorata inserita nel bicchiere diventa il tratto distintivo dell’intera collezione.
La linea Bilia comprende bicchieri, calici, bottiglie, tazze e altri oggetti in vetro borosilicato. I prodotti sono soffiati e lavorati a mano e condividono proprio la sfera colorata come elemento ricorrente.
Una piccola sfera colorata e il bicchiere cambia identità. Semplice, almeno dopo che qualcuno ha avuto l’idea giusta prima di tutti gli altri.
Nel bicchiere Zafferano Bilia la funzione rimane immediatamente leggibile, ma un dettaglio apparentemente semplicissimo cambia completamente la personalità dell’oggetto.
Ed è forse qui che si capisce meglio il lavoro di De Majo.
Non serve complicare una forma per renderla riconoscibile.
A volte basta trovare il dettaglio giusto.
Perché Bilia è diventata una collezione iconica?
Bilia possiede un codice visivo facile da riconoscere e da applicare a oggetti differenti. La sfera colorata non è soltanto una decorazione: diventa la firma della collezione e crea continuità tra bicchieri, bottiglie e accessori.
Il vetro borosilicato contribuisce inoltre a mantenere le forme leggere e trasparenti, lasciando alla sfera il compito di concentrare il colore.
Perle e Bilia: quali sono le differenze?
Perle e Bilia condividono l’uso del vetro, del colore e della lavorazione manuale, ma traducono questi elementi in due linguaggi differenti.
| Collezione | Elemento distintivo | Materiale | Effetto visivo |
|---|---|---|---|
| Perle | Applicazioni colorate distribuite sulla superficie | Vetro colorato lavorato a mano | Materico, luminoso e decorativo |
| Bilia | Sfera di vetro colorata | Vetro borosilicato lavorato a mano | Essenziale, leggero e immediatamente riconoscibile |
Perle porta il colore lungo la superficie del bicchiere. Bilia lo concentra in un singolo elemento.
La scelta dipende dal risultato che vuoi ottenere:
- scegli Perle se cerchi un bicchiere più decorativo e materico;
- scegli Bilia se preferisci una forma essenziale con un dettaglio cromatico netto;
- esplora i bicchieri da acqua se vuoi confrontare queste collezioni con altre lavorazioni.
Puoi trovare altre proposte nella selezione di bicchieri da acqua di Alberoshop.
Probabilmente conoscevi già il suo design
Perle e Bilia sono due esempi, non tutta la storia.
Il percorso di Federico De Majo attraversa il vetro di Murano, l’illuminazione, il mondo della degustazione e gli oggetti dedicati alla tavola. Un filo che parte dall’artigianalità veneziana e arriva a prodotti pensati per entrare nella quotidianità.
Nella collezione dedicata a Federico De Majo puoi scoprire altre creazioni e osservare come alcuni elementi ritornino da un prodotto all’altro: vetro, colore, luce, funzione e convivialità.
Perché spesso compriamo un oggetto pensando semplicemente:
“Mi piace.”
Poi scopriamo chi lo ha disegnato, da dove arriva quell’idea e perché è fatto proprio in quel modo.
E improvvisamente lo guardiamo diversamente.
Conoscevi già il prodotto. Ora conosci anche la firma.
Domande frequenti su Federico De Majo
Chi è Federico De Majo?
Federico De Majo è un designer e imprenditore veneziano, fondatore, designer e CEO di Zafferano. Il suo percorso professionale nasce nella vetreria di famiglia a Murano e attraversa vetro artistico, degustazione, tavola e illuminazione.
Quando è nata Zafferano?
Zafferano è stata fondata nel 2001. Il marchio ha iniziato il proprio percorso nel settore dei calici da degustazione, ampliando successivamente la produzione alla tavola e all’illuminazione.
Quali prodotti ha disegnato Federico De Majo?
Federico De Majo ha progettato bicchieri, calici da degustazione, bottiglie, accessori per la tavola e prodotti per l’illuminazione. Tra le collezioni più riconoscibili figurano Perle e Bilia.
Che rapporto ha Federico De Majo con Murano?
Il suo percorso nasce nella vetreria di famiglia a Murano, dove da giovane ha lavorato a contatto con i maestri vetrai. Questa esperienza ha influenzato il suo modo di utilizzare vetro, colore e lavorazioni artigianali.
Qual è la differenza tra i bicchieri Perle e Bilia?
Perle utilizza applicazioni colorate distribuite sulla superficie del bicchiere. Bilia concentra invece il colore in una sfera di vetro, elemento distintivo della collezione.
I bicchieri Perle e Bilia sono lavorati a mano?
Sì. Perle è realizzata in vetro colorato lavorato a mano, mentre Bilia utilizza vetro borosilicato soffiato e lavorato a mano.
Dove trovare i prodotti di Federico De Majo?
Puoi esplorare i prodotti nella collezione Federico De Majo di Alberoshop, confrontando bicchieri, calici, bottiglie e altre creazioni firmate dal designer.
























